Proverbi.

Dopo molto tempo, eccomi di nuovo qua. Da tanto volevo pubblicare questo post, e da un po’ ci sto lavorando, cercando di includere il maggior numero possibile di proverbi e di trovare le versioni più adatte nelle varie lingue. Questa selezione non si presenta come completa, tutt’altro, e non vuole essere un elenco sistematico. Per ora, semplicemente, è una lista dei detti più comuni per me, quelli che ho sentito da sempre, in una lingua o in un’altra, e quelli che uso più spesso. In alcuni casi, non sono sicura delle versioni che ho trovato; vi sarei quindi grata se voleste correggere eventuali errori, suggerire altre opzioni e, come no, aggiungere altri casi su cui potrei lavorare.

Ovviamente, non voglio solo incollare la lista che ho preparato, per quello ci sono già tanti blog e siti più o meno utili. Il mio intento è quello di partire da questi proverbi per analizzare fattori culturali e linguistici, perché cosa più della saggezza popolare può essere specchio della società? Qualcuno potrebbe dire che della società di un tempo ormai lontano, ma io non sono d’accordo, per due motivi: prima di tutto, perché vedo nel mio piccolo che la mentalità è cambiata ben poco durante i secoli; e poi, perché “l’uomo è un animale abitudinario”, tanto per citare un detto che, probabilmente, verrà incluso nel post gemello di questo e dedicato però, appunto, ai modi di dire e alle frasi fatte. Includo qui la tabella, ma non sono soddisfatta dell’impaginazione, quindi allego anche una versione in PDF per maggiore facilità: Proverbi 1.

Italiano Español English
Meglio un uovo oggi che una gallina domani

Non lasciare a domani quello che puoi fare oggi Chi ha tempo non aspetti tempo

Más vale pájaro en mano que ciento volando

No dejes para mañana lo que puedes hacer hoy

A bird in the hand is worth two in the bush

Don’t put off until tomorrow what you can do today

A buon intenditore, poche parole Al buen entendedor, pocas palabras bastan A word is enough to the wise
Chi troppo vuole, nulla stringe Quien mucho abarca, poco aprieta Jack of all trades, master of none
Il mattino ha l’oro in bocca A quien madruga, Dios le ayuda Early to bed, early to rise, makes a man healthy, wealthy and wise

The early bird gets the worm

La pazienza è la virtù dei forti La paciencia es la mayor de las virtudes Patience is a virtue
Del senno di poi son piene le fosse Es fácil mostrar sabiduría cuando ya no hay remedio It’s easy to be wise after the event
Il lupo perde il pelo ma non il vizio Aunque la mona se vista de seda, mona se queda A leopard can’t change its spots

You can’t teach and old dog new tricks

Gallina vecchia fa buon brodo

La sapienza è figlia dell’esperienza

Más sabe el Diablo por viejo que por Diablo Old bull knows best
Non dire gatto se non l’hai nel sacco

Fare i conti senza l’oste

No conviene vender la piel del lobo antes de haberlo cazado

No conviene vender la piel del oso antes de haberlo cazado

To count one’s chickens before they’re hatched

To reckon without one’s host

Si parla del diavolo e spuntano le corna Hablando del rey de Roma, por la puerta asoma Speak of the devil and he doth/shall appear
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi El diablo hace la olla, pero la tapa The devil teaches us his tricks but not how to hide them
La fretta è cattiva consigliera

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

Chi va piano, va sano e va lontano

No por mucho madrugar, amanece más temprano

Vísteme despacio que tengo prisa

Las prisas no son buenas consejeras

Haste make waste

More haste, less speed

La notte porta consiglio Antes de hacer nada, consúltalo con la almohada Night is the mother of counsel
Nella botte piccola c’è il vino buono Los buenos perfumes se conservan en frascos pequeños Good things come in small packages
Volere la botte piena e la moglie ubriaca No se puede estar en misa y repicando

No se puede hacer tortilla sin cascar los huevos

To want to have one’s cake and eat it too
Tanto va la gatta al lardo, che ci lascia lo zampino La curiosidad mató al gato Curiosity killed the cat
Can che abbaia non morde Perro ladrador, poco mordedor Barking dog never bites
Dio li fa, poi li accoppia Dios los cría y ellos se juntan Birds of a feather flock together

God hatches them and God matches them

A caval donato non si guarda in bocca A caballo regalado no le mires el dentado Do not look a gift horse in the mouth
Tutte le strade portano a Roma Todos los caminos llevan a Roma All roads lead to Rome
Chi è causa del suo mal pianga se stesso Quien mala cama hace en ella yace

Según come el mulo, así caga el culo

As you make your bed, so you must lie on it
Chi la fa l’aspetti Lo que se siembra, se cosecha If you do the crime, you have to do the time

What goes around comes around

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti La risa abunda en la boca de los tontos Abundant laughs in the mouth of the foolish
Non si può fare di tutta l’erba un fascio No se puede poner en el mismo saco manzanas y naranjas To tar someone with the same brush
L’erba del vicino è sempre più verde En tu casa no tienes sardinas y en la ajena pides gallina The grass is always greener on the other side of the fence
Paese che vai, usanze che trovi Allá donde fueras, haz lo que vieras When in Rome, do as the Romans do

Different folks, different strokes

Tale padre, tale figlio De tal palo, tal astilla Like father, like son
Non si finisce mai di imparare Nunca te acostarás sin saber una cosa más You live and learn
Occhio per occhio, dente per dente Ojo por ojo y diente por diente An eye for an eye and a tooth for a tooth
Non tutte le ciambelle escono col buco Al mejor cazador se la va la liebre You can’t win them all

Win some, lose some

Non c’è rosa senza spine Todas las medallas tienen su reverso Every rose has its thorn
Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova Es mejor lo malo conocido que lo bueno por conocer Better the devil you know than the devil you don’t know
Le bugie hanno le gambe corte No hay mentira que no salga

Primero cae un mentiroso que un cojo

Truth will out
La ruota gira per tutti A cada puerco le llega su San Martín Every dog has his day
Chi dorme non piglia pesci Camarón que se duerme, se lo lleva la corriente The early bird catches the worm
L’occasione fa l’uomo ladro La ocasión hace al ladrón Opportunity makes a thief
Non tutti i mali vengono per nuocere No hay mal que por bien no venga Every cloud has a silver lining
Una mela al giorno toglie il medico di torno Por día una manzana es cosa sana

Una manzana al día, del médico te libraría

An apple a day keeps the doctor away
Ciò che giova a uno nuoce a un altro Nunca llueve a gusto de todos One man’s meat is another man’s poison
Essere come il cane dell’ortolano, che non mangia e non lascia mangiare Ser como el perro del hortelano, que ni come ni deja comer Like the dog in the manger/gardener’s dog that neither eats cabbage himself nor lets anybody else (Dog in the manger)
Le disgrazie non vengono mai sole A perro flaco, todo son pulgas It never rains but it pours
Chi ben comincia è a metà dell’opera Obra empezada medio acabada A good start is half the battle
In casa di calzolaio non si hanno scarpe En casa del herrero, cuchillo de palo The shoemaker’s son always goes barefoot
Chi la dura la vince El que sigue la consigue Practice makes perfect
L’abito non fa il monaco El hábito no hace al monje Clothes don’t make the man
Non è tutto oro quello che luccica No es oro todo lo que brilla All that glisters is not gold
Acqua passata non macina più Agua pasada no mueve molino  That’s water under the bridge
Occhio non vede, cuore non duole Ojos que no ven, corazón que no siente What you can’t see can’t hurt you
Ride bene chi ride ultimo El que ríe el último ríe mejor He who laughs last laughs longest (British)

He who laughs last laughs best (American)

Mogli e buoi dei paesi tuoi Cada oveja con su pareja Better we over the mixen than over the moor
Una rondine non fa primavera Una golondrina no hace verano One swallow doesn’t make a summer
Chi si loda si imbroda A quien de ajeno se viste bien pronto lo desvisten Self-praise is no recommendation
A mali estremi, estremi rimedi A grandes males, grandes remedios Desperate times call for desperate measures
Aiutati che il ciel t’aiuta A Dios rogando y con el mazo dando Do your best, God will do the rest

Heaven helps those who help themselves

Morto un papa, se ne fa un altro A rey muerto, rey puesto The king is dead, long live the king

There are plenty more fish in the sea

Mai dire mai Nunca digas “de esta agua no beberé” Never say never

Iniziamo dal primo, che vuole contrastare l’indomita pigrizia umana, così come il numero 4. Nel primo caso, abbiamo diverse versioni con lo stesso significato, e le traduzioni sono abbastanza simili. L’unico motivo per cui ho raggruppato questi in un’unica fila, mentre l’altro è separato, è perché credo che, nonostante il senso ultimo sia lo stesso, il secondo esempio sia più precisamente ristretto alle ore della giornata, mentre gli altri vogliono presentare una verità generale, applicabile alle decisioni della vita. Il numero 4, inoltre, è una traduzione letterale del proverbio latino Aurora aurum in ore habet, mentre lo spagnolo ci presenta Dio come protettore di chi si alza presto. L’inglese, come sempre, è più poetico, e punta sulle assonanze consonanze per esprimere lo stesso concetto in modo più secolare.

Il numero 3 è un esempio di come, a volte, sia impossibile indovinare certi proverbi in altre lingue, perché quello inglese è completamente diverso dalle versioni italiana e spagnola. L’idea che esprime è quella del non esagerare con le pretese, ripetuta anche nel numero 15.

Il numero 7 è abbastanza interessante, perché ci presenta, in versioni molto diverse, la stessa verità, e lo fa con uno stile molto simile. Come spesso accade, i vizi e le virtù umane vengono trasferiti sugli animali, quasi a voler credere che non abbiano nulla a che fare con noi. Questo tipo di personificazione è molto comune, la troviamo nella Bibbia, in Dante e nei maggiori poeti da sempre. In ogni caso, gli animali sono spesso presenti nei proverbi, per il semplice fatto di essere da sempre parte della vita degli uomini, come cibo, come strumenti da lavoro o come prede di caccia. Lo vediamo negli esempi 1, 4, 8, 9, 16, 17, 19, 35, 40 e 51.

Un altro protagonista dei proverbi è, senza dubbio, il diavolo, retaggio, sicuramente, della nostra cultura cattolica. Eccolo quindi nella versione spagnola del numero 8, in due su tre versioni del numero 10, e nel numero 11. Il numero 32 ci presenta, a sorpresa, il diavolo nella versione inglese, ma non nelle altre, generalmente più legate alla cultura religiosa. E se il diavolo è un grande protagonista, Dio non può di certo essere da meno, sia nei proverbi ispirati alla Bibbia, sia negli altri, come vediamo nei proverbi 29 e 54.

Il numero 12 ci presenta, in varie salse, l’idea della pazienza come dote, così come già ha fatto il numero 5. In questo caso, l’inglese perde terreno contro i coloriti proverbi italiani e spagnoli, tra cui il meraviglioso “No por mucho madrugar, amanece más temprano”, da sempre il mio preferito. In un certo senso, anche il numero 13 segue la stessa linea.

Il numero 18 è un po’ particolare. Come si può vedere, la versione italiana e quella spagnola partono da punti di vista molto diversi: mentre per noi Dio prende tutte le decisioni, in castigliano l’uomo ha un ruolo più attivo. Nel caso dell’inglese, la prima opzione è molto poetica e carina, mentre la seconda è un caso di cui vorrei discutere. Le prime traduzioni che ho trovato sono state: God makes them and then matches them up, God makes them and they find each other e God makes them and they get together. Nessuna mi ha convinto, e sono andata a chiedere conferma a un madrelingua, che mi ha dato la versione che vedete nella tabella. Google non da troppi risultati che confermino, ma annovera almeno la citazione in un libro: Are you social? di Lorraine Chetwynd. Inoltre, la versione è molto più carina e naturale, e ho deciso di accettarla.

Il numero 21 è particolare, perché sia lo spagnolo che l’inglese parlano del letto, sicuramente importante in generale per il benessere di chiunque. La parte interessante è, però, la seconda opzione spagnola. Non ho trovato grandi conferme, e gradirei che mi diceste se l’avete mai sentita, se si usa ed è comune. Ho voluto includerla in ogni caso perché la ritengo rappresentativa di una cultura, quella spagnola, più diretta e meno puritana di quella italiana. I temi escatologici non sono assolutamente un tabù, l’ho visto tante volte in conversazioni a tavola con persone molto diverse in situazioni molto distinte, e non mi stupisce che i proverbi ne facciano fede.

Il numero 24 è degno di nota perché fa riferimento a una pratica antica usata in Europa e, in seguito, nelle colonie americane. Qui, per punire qualcuno, gli si versava addosso della pece calda, lo si copriva di piume e lo si portava in giro per il paese per umiliarlo. Questa pratica era conosciuta col nome di tarring and feathering.

Il numero 29 è uno dei numerosi esempi di proverbi che esistono identici nelle varie lingue perché derivano dalla Bibbia. In questo caso, credo che la citazione fosse più lunga e parlasse di prendere una vita per una vita, un occhio per un occhio e un dente per un dente. La parte della vita viene eliminata, ma è ripresa da Tony Christie nella sua I did what I did for Maria, in cui dice: “Take an eye for an eye, and a life for a life, and somebody must die for the death of my wife”.

Il numero 40 non lo conoscevo in italiano, ma è famoso in spagnolo, grazie anche a Lope de Vega, que lo usò per intitolare una sua commedia, El perro del hortelano, appunto. In questo caso, possiamo anche vedere qualcosa di tipico, specialmente in inglese: l’usanza di abbreviare i proverbi fin quasi a perdere la maggior parte di essi. Si dice, per esempio, “dog in the manger” invece del proverbio completo, o “two great minds” per “two great minds think alike” (in questo caso, che avevo imparato e usavo spesso quando ancora internet non era così diffuso, per tanti anni non ho mai saputo come finisse la frase). In realtà, anche le altre lingue fanno la stessa cosa, come in “de gustibus” per “de gustibus non est disputandum”.

I numeri 46 e 52 sono altri due esempi tratti da grandi della letteratura. In inglese, infatti, è Shakespeare chi ci presenta il suo “All that glisters is not gold” nel Mercante di Venezia, mentre Dickens cita “self-praise is no recommendation” in Our mutual friend.

Il numero 50 è un chiaro retaggio di una cultura ancestrale che, mi dispiace dirlo, è ancora fin troppo viva in molti posti. Non solo quello, ma promuove un comportamento che non può essere positivo in nessun senso, come ben ci insegna Márquez in Cent’anni di solitudine.

Il numero 55 ci dimostra che “it depends” dai punti di vista: chi ha il papa, parla del papa, e chi ha il re, parla del re. In sostanza, il significato è sempre lo stesso: “Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato”!

Per chiudere in bellezza, un proverbio, il numero 56, che mi ha sempre accompagnato, e che non è mai stato così vero come adesso. Ovviamente, non si può non pensare al film “Never say never again” di 007, il cui titolo non ha nulla a che fare con la storia, ma è semplicemente un vezzo di Sean Connery. Se ho incluso questo caso, però, è per un motivo molto più profondo e personale. La versione spagnola, infatti, molto lontana dalle altre, è uguale a quella sarda, che i miei genitori usavano spesso, dicendo: no faidi a nai “da cust’acua no ‘ndi bufu”.

Leave a comment

2 Comments

  1. Fernando Montes

     /  17/03/2014

    Well done. Good job. Molto utile per capire le frase in italiano.

    Like

    Reply

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: