“Il sardo: non bisogna parlarne, bisogna parlarlo”

Sono in Sardegna da qualche giorno, dieci, a voler essere precisi, e sono stata positivamente sorpresa da qualcosa: la televisione nazionale è sempre più fonte di delusione, ma quella regionale è di gran lunga migliorata. Ogni giorno, mi piange il cuore e mi fan male le orecchie quando ascolto il telegiornale nazionale, e sento verbi coniugati al plurale associati a soggetti singolari o viceversa, soggetti femminili accompagnati da complementi maschili e viceversa, parole straniere senza significato, decontestualizzate o usate laddove si potrebbe facilmente adoperare un termine italiano. A questa tortura linguistica, si accompagnano programmi dubbi, noiosi, ripetitivi, buonisti e senza nessun merito, e pubblicità orrende, sgrammaticate e totalmente prive di arte.

In questa valle digitale di lacrime, una ventata di freschezza è arrivata oggi quando ho visto le pubblicità della Regione Sardegna per la promozione della lingua sarda. In TV ne ho visto due, e una ve la propongo qua da youtube.com:

Purtroppo, non sono riuscita a trovare l’altra, che mi è piaciuta ancora di più per il messaggio: “il sardo: non bisogna parlarne, bisogna parlarlo”, un tema che si avvicina al mio post di qualche tempo fa “How to save a dying language? Speak it!” Cercando questo secondo video, comunque,mi sono imbattuta in un’altra pubblicità che mi è piaciuta. Eccola per voi:

È un sollievo sapere che qualcosa, oltre alle leggi di questi ultimi anni, promulgate per difendere il sardo e favorirne la diffusione, sta arrivando a tutti tramite la televisione che, con tutti i suoi difetti, ha il potere di trasmettere messaggi su ampia scala, e di influenzare i telespettatori. Se questo generalmente non è un bene, lo è in questo caso, perché rende attuale e moderno qualcosa che, per vergogna e ignoranza, stavamo lasciando morire: la nostra identità. Se siete interessati a saperne di più sul sardo, le sue origini e la sua storia, il sito della Regione Autonoma della Sardegna presenta delle pagine veramente interessanti che troverete seguendo questo link.

Mi tengo fuori da polemiche nate in altri blog sempre su questa pubblicità, perché condivido l’opinione di chi in quelle pagine ha commentato: è palese una volontà di demonizzare il sardo e di criticare scelte politico-economiche, senza tenere conto dell’effetto positivo di questa campagna sul sardo, una lingua che non è solo preziosa, come tutte le lingue del mondo, perché portatrice di storia e cultura per tutto un popolo, ma che è anche terribilmente in pericolo. A questa gente, e a tutti voi, dico, ispirandomi allo slogan per la promozione della lingua catalana: parla senza vergogna, parla sardo!

Leave a comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: