‘Ovvero’, la congiunzione che divide

Cari lettori e seguitori,

A grande richiesta (sul serio), Knotty tratta un altro tema scottante della lingua italiana. Un mio amico mi ha detto: “No, dovresti fare un post su OVVERO perché a volte non si capisce proprio l’uso che ne viene fatto nei testi!” Può Knotty non obbedire a questi ordini? No! Bellissimo, questa sveltina linguistica la dedico a te, ma non so quanto ti soddisferà, visti i risultati.

Chi di voi non ha mai studiato diritto, oltre a essere invidiato dal resto, può non essersi scontrato con l’uso di ‘ovvero’ che tanto ci disturba. Vediamo di cosa si tratta. Secondo quanto ci dice l’Accademia della Crusca in due risposte ai quesiti dei lettori (risposta 1 e risposta 2), tutte le accezioni sono corrette.

Nel linguaggio comune, ‘ovvero’ equivale a ‘cioè’ e serve come esemplificativo:

Ho incontrato Paolo, ovvero il ragazzo di mia cugina Elisa

                                       (vale a dire, ossia, cioè)

In realtà, il significato principale di ovvero, almeno su base etimologica, è quello che ci presentano i testi giuridici e amministrativi: ovvero, come composto di ‘o’ e ‘vero’, è una congiunzione disgiuntiva che può essere sostituita da ‘o’ ma anche da ‘oppure’ e, ci dice il Vocabolario Treccani, viene preferito quando introduce una proposizione. La confusione, ovviamente, viene dal fatto che i due significati sono quasi opposti:

O tu ti spieghi male, ovvero sono io che non capisco

                                     (o, oppure)

Un terzo significato, più limitato, è quello di ‘o anche’, sempre legato al valore disgiuntivo; in questo caso, però, entrambe le opzioni sono possibili:

Le lezioni sono state sospese per la manifestazione, ovvero per la neve

                                     (o anche, per l’una e l’altra ragione)

La correttezza di tutte queste accezioni fanno dipendere l’analisi del significato dal contesto, e dovrebbero portare quindi a una stesura priva di ambiguità. Non essendo sempre possibile, a volte i testi risultano poco chiari. Anche negli scritti giuridici, ‘ovvero’ può avere entrambi i significati principali, causando problemi di interpretazione e di applicazione. Quando questo succede, pe preferibile sostituirlo con un’altra congiunzione.

Ho chiarito qualche vostro dubbio? Spero di sì.

Until next and… keep being naughty, Knotty surely will!!!

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