“Piuttosto che”, il grande incompreso

Cari lettori e seguitori, Sono tornata con un’altra pagina di questa rubrica per spiegare l’uso di piuttosto che in italiano. In questo caso, non sono solo io a essere disturbata dal’utilizzo sbagliato di quest’espressione che, per ragioni di falso livello culturale ed eleganza, si trova sempre più spesso a significare qualcosa che non significa in realtà. Numerosi sono i video online in cui ne viene spiegato l’uso corretto e, ultimamente, è nata anche un’associazione che vuole difenderne il significato.

Il problema è che, troppo spesso ormai, “piuttosto che” viene usato col significato di “o” ma anche di “piuttosto”. Nessuno di questi è corretto, e le tre espressioni non sono sinonimi. In questi giorni ho dovuto lavorare con dei testi di medicina in cui un dottore elencava dei farmaci separandoli erroneamente con piuttosto che, e il fastidio per queste frasi stridenti mi ha convinto a scrivere questa sveltina. Vediamo il problema in dettaglio.

O è una congiunzione disgiuntiva; come il nome stesso indica, disgiunge, offrendo opzioni che non possono essere tutte realizzate:

Mangerei della frutta, una mela o una pera andrebbero benissimo.

         (Non mangerei entrambe)

Piuttosto è un avverbio che indica una precisazione, una certa preferenza:

Mangerei della frutta. Una mela o, piuttosto, una pera.

         (Posso mangiare sia l’una che l’altra, ma preferisco la pera)

Piuttosto che è una locuzione che esprime comparazione e preferenza:

Mangerei della frutta, una mela piuttosto che una pera.

         (Posso mangiare sia l’una che l’altra, ma preferisco la mela)

Come potete vedere, tutti questi esempi hanno un significato diverso. Ultimamente, purtroppo, piuttosto che viene usato come sinonimo di o, con un significato che non ha, e che mina le basi stesse della comunicazione, trasmettendo un significato opposto o comunque completamente diverso da quello che si vuole. Spesso inoltre, la locuzione viene ripetuta più volte come se fosse una semplice congiunzione:

Mangerei una mela piuttosto che una pera, piuttosto che un’arancia.

         (Il soggetto vuole dire che tutte le opzioni sono equivalenti ma, con questa frase, non comunica il messaggio voluto).

Ecco qua per voi i link dell’Accademia della Crusca e della Treccani che trattano il problema. Poi, anche due video divertenti, un parere alterato e un articolo del Corriere con tanto di canzone, di attivisti in difesa dell’uso corretto del piuttosto che. Buon divertimento:

Until next and… keep being naughty, Knotty surely will!

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